SEPARARE LA MAMMA DAI CUCCIOLI: QUANDO?

by Giuliana Giannattasio

Separare la mamma dai cuccioli

Di Paola Volpe @paolavolpe_istruttore_cinofilo

Separare la mamma dai cuccioli è molto pericoloso se fatto precocemente per il loro sviluppo psichico e caratteriale. Questo se avviene prima dei due mesi di vita!
Un’informazione molto importante che purtroppo non è ancora conosciuta da tutti, o molti fanno finta di non conoscerla, è la legge dei 60 giorni che  vieta di vendere cuccioli prima del compimento del 60° giorno di vita.
La legge si riferisce solo alla vendita e quindi non alla cessione a titolo gratuito, ma i danni che riportano i cuccioli sono i medesimi.

Cucciolina in cerca di casa Info 3384823874

Cosa succede se il cucciolo viene separato presto dalla mamma e fratellini?
La risposta non può essere precisa, ma una cosa è certa: c’è un’altissima probabilità che sviluppi problemi comportamentali spesso legati all’ansia e che non sappia dosare la forza della sua bocca.

I cuccioli, infatti, a partire dal primo mese di vita cominciano a mangiare da soli e giocare tra di loro, molti pensano che dal momento in cui il cucciolo mangia da solo è pronto per essere ceduto, ma è proprio in questo periodo che gli vengono fornire le basi necessarie per sviluppare un carattere equilibrato. Giocando con i fratelli impara a controllare la forza della sua bocca ed iniziano a comprendere dinamiche di lotta attraverso il gioco.
La madre comincia ad allontanare i piccoli perché loro vorrebbero ancora prendere il latte, ma hanno i dentini affilati che fanno male alle mammelle, con l’allontanamento imparano a gestire lo stress ed auto controllarsi.
Senza questi preziosi insegnamenti il cucciolo è incapace di affrontare la vita serenamente e sviluppa problemi nelle relazioni creando poi problemi ai proprietari che non riescono a gestirlo.

Cucciolo maschio aspetta una famiglia. Info 3384823874

Tra le difficoltà comportamentali più gravi, relative alle prime fasi di vita, voglio mettere in evidenza:

  • Depressione da distacco precoce;
  • Ipersensibilità ed iperattività;
  • Dissocializzazione primaria;
  • Sindrome da privazione sensoriale.

Qualora dovesse venire a mancare la madre sarebbe opportuno affidare la cucciolata ad un’altra fattrice, perché nonstante l’amore e l’esperienza, è impossibile crescere un cucciolo come lo farebbe la sua mamma.
Le conseguenze sono danni permanenti, più o meno gravi nel comportamento del cane.

Tutti i cuccioli in foto e in copertina sono in adozione. 📲 Questionedizampe.org 3384823874

ORDINANZA 6 AGOSTO 2008 del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali (Art.2)

  1. E’ vietata la vendita di cani di età inferiore ai due mesi, non che di cani non identificati e registrati in conformità alla seguente ordinanza (obbligo dell’applicazione del microchip nel secondo mese di vita. N.d.r.).

La legge vieta quindi la vendita dei cuccioli che non hanno compiuto i sessanta giorni, ma non dice nulla riguardo le adozioni (cani non di razza in regalo).
Legalmente quindi si potrebbero cedere in regalo cuccioli anche a 20 giorni di vita, ma vogliamo davvero rovinare per sempre la loro vita e quella delle persone che li accoglieranno?

Consideriamo inoltre che i cani problematici e difficili da gestire non piacciono a nessuno, né ai proprietari, né alla società e spesso sono vittime di abbandoni e vanno a formare quel gran numero di cani condannati ad una vita dietro le sbarre del canile.

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