PASSEGGIATA CON IL CANE, I SEGRETI NO STRESS.

by Giuliana Giannattasio

Passeggiata con il cane


Di Paola Volpe @paolavolpe_istruttore_cinofilo


La passeggiata con il cane è spesso tutt’altro che rilassante, eppure è il momento più atteso dai nostri amici. Ecco gli errori frequenti e le soluzioni per una gestione perfetta! Ci sono diverse situazioni uomo/cane che quasi sempre alterano il comportamento di quest’ultimo. E questa alterazione deriva proprio dalla nostra incapacità di interpretare correttamente la reazione del cane.


Sento spesso dire: “quel cane è aggressivo”. Io rispondo quasi sempre: “cosa ha fatto il suo umano ?”. La maggior parte della responsabilità ce l’ha l’umano. Per comportamenti errati, voluti o inconsapevoli, proprio perchè l’uomo si ostina a vedere le cose dal suo punto di vista. Ci siamo mai chiesti cosa pensa il cane quando facciamo/diciamo delle cose?

Una delle situazioni più eclatanti è la passeggiata in cui si incrociano due binomi uomo-cane. Magari due maschi. La scena: i due umani immersi nel loro mondo, con gli occhi fissi sul cellulare, i cani devono fare qualcosa. Loro si accorgono prima di noi che un altro cane si sta avvicinando insieme al suo umano. La situazione viene inasprita dal guinzaglio tirato. I cani, già fiutatisi a grandissima distanza, aumentano la tensione del guinzaglio, giustamente attratti dal loro simile.
E intanto il padrone ancora attento solo al cellulare. Si arriva quindi ad una distanza talmente ravvicinata che ormai è troppo tardi per prevenire. I cani sono già partiti con l’abbaio, il padrone si risveglia dal suo torpore e preso di soprassalto, tira ancora di più il guinzaglio tentando di frenare il quadrupede che ormai aveva quasi raggiunto il suo simile. Terminato il gesto istintivo del padrone, la faccenda si complica con un’ulteriore errore: accarezzare il cane credendo di calmarlo. E, chissà perchè, proprio in quel momento la reazione si amplifica.
Il proprietario allora interviene con la voce, gridando: “fermo, fermo, basta”. Ma ancora niente, il cane non ci sente. Sarà un cane sordo. la frustrazione del proprietario è alle stelle quando decide finalmente di alzare le mani sul povero canuzzo.


Ma cambiamo per un attimo il punto di vista e cerchiamo di PENSARE DA CANE.
Il cane è in passeggiata con il proprio padrone, o almeno così crede perchè continua ad essere concentrato sul cellulare. “Certo mi piacerebbe ricevere dal mio papà uno sguardo e magari anche un comando. Sarei molto felice di eseguirlo per lui, ma niente.
Allora mi arrangio. Vediamo un po’, cosa c’è in giro? Toh, un mio simile con il proprio padrone. Chissà se ci si potrà fidare! Vediamo cosa ne pensa il mio bipede. Aspetta che assumo una postura eretta e drizzo le orecchie in modo da chiedere cosa dobbiamo fare. Niente, non coglie il mio messaggio, non mi degna di uno sguardo!
Proviamo con un ringhio, così testiamo anche la reazione del probabile nemico. Ok, il mio umano ha tirato il guinzaglio e il cane continua ad avanzare, quindi è un pericolo. Allora, abbaiamo forte.”
A quel punto la carezza del proprietario conferma che si tratta di un pericolo e il “basta, basta, fermo” viene interpretato dal cane più o meno così: “il mio umano sta abbaiando ( urlare=abbaiare). Sferriamo l’attacco, ora mordo”.


Ed è lì che anche l’umano comincia ad usare le mani, ma sul proprio cane, il quale però, preso dall’impeto dell’attacco, non si rende conto che le botte sono indirizzate a lui.

Naturalmente ho esagerato, ma come al solito, la vittima è sempre il cane, che verrà additato come cane aggressivo.
La soluzione a tutto questo potrebbe essere la combinazione dei seguenti elementi:
*Un padrone sano di mente e rispettoso del cane;
*Un cane equilibrato ed educato;
*Un rapporto sano ed onesto tra i due;
*Passeggiata con possibile incontro di altri cani;
*Inserire un qualsiasi guinzaglio al cane;
*Dimenticare il cellulare a casa e sgomberate la mente dai pensieri;
*Prestare attenzione al proprio cane con un occhio e con un orecchio (oltre che con il resto del corpo), anche se con l’altro occhio si può seguire la strada;
*Cercare di cogliere qualsiasi elemento di DISTRAZIONE per il proprio cane molto PRIMA DI LUI (ci si allena e si impara a fare questo) in modo da intervenire PREVENENDO e non curando;


Il segreto è anticipare!
Se il cane è BEN EDUCATO e hai un ottimo rapporto di FIDUCIA con il lui, in presenza di un altro cane, ti basterà richiamare in tempo la sua attenzione! Se impari ad accorgerti molto prima di lui dell’elemento di distrazione, avrai tutto il tempo di decidere cosa fare. Se reputi la condizione inaccettabile, cambia strada.
Una volta davanti all’altro cane, imponiti di tenere il GUINZAGLIO LENTO. Se è il caso chiedi anche all’altro padrone di fare altrettanto. Se non ti dovesse ascoltare vuol dire che hai valutato male il binomio e sarebbe stato meglio cambiare strada.
Non parlare durante l’incontro! Lascia fare ai cani che, non sentendosi costretti da guinzagli e da parole inutili degli umani, sapranno conoscersi secondo le maniere suggerite dalla loro natura.
Quando deciderai che è il momento di andare, richiama dolcemente il tuo cane e prosegui la passeggiata.

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