COMANDI PER CANI: IL METODO “DO AS I DO”.

by Giuliana Giannattasio

Comandi per cani

Di Paola Volpe @paolavolpe_istruttore_cinofilo

Comandi per cani, ecco il metodo che utilizza le capacità cognitive del cane con ottimi risultati di apprendimento. Il termine ‘’do as I do” significa ‘’fai come faccio’’ ovvero ‘’ripeti’’.
Il nostro peloso dovrà ripetere la nostra azione. Il cane è un animale sociale, portato a ripetere per imitazione quei comportamenti da cui può trarre vantaggio.


In natura, con l’osservazione dei comportamenti del branco, un animale può apprendere dove e come procurarsi il cibo, dove trovare l’acqua, riconoscere pericoli, imparare nuove tecniche di caccia; molte volte anche solo per gioco o curiosità.
È un vero e proprio tipo di ‘’apprendimento sociale’’. Il cane osserva tutti i nostri modi di fare, le abitudini che poi riproduce, da qui nasce il cane calmo con proprietario ‘’pacioso’’ o nevrile  da proprietario ‘’iperattivo’’.

Un esempio di apprendimento sociale spontaneo è quello dei cani che “ridono”, cercando di ingraziarsi il proprietario imitando il suo sorriso, che hanno intuito essere un segnale di serenità e allegria. È molto semplice se abbiamo come amico un quattrozampe propositivo e con cui abbiamo una buona relazione.

Nella prima fase individuiamo tre azioni (comportamenti) che il cane conosce già e che abbia sotto segnale verbale: quindi metteremo il cane in attenzione su di noi (in posizione di seduto) e andremo noi ad eseguire il comportamento.
Torniamo dal cane ed iniziamo ad introdurre il comando ‘’ripeti’’ seguito da quello vecchio, ad azione compiuta rinforziamo il cane (con bocconcini o rinforzo sociale).
Procedendo nel lavoro il vecchio comando sparisce e resta solo il  “ripeti”: pian piano il cane assocerà il “ripeti” alla vostra ultima azione.

Iniziate ora a generalizzare ed inserite altri tre comportamenti (sempre conosciuti dal cane) ma non ancora utilizzati: se il cane dovesse avere qualche difficoltà nell’esecuzione aiutatelo con il vecchio comando che già conosce.
A questo punto avrà capito che al comando “ripeti” dovrà eseguire la vostra ultima azione.
Attenzione ad eliminare ogni forma di comunicazione sia verbale che fisica (anche la semplice espressione facciale o indicazione visiva: per esempio, è vietato guardare l’oggetto che costituisce l’esercizio).

Ora viene il bello della seconda fase: seguendo le regole descritte precedentemente fate un percorso a ritroso.
Dovete compiere l’azione, dare il comando “ripeti” e poi ad esecuzione avvenuta rinforzare come prima: dopo le prime volte darete il nuovo comando (per esempio: “gira” per farlo girare su se stesso), seguito dal vecchio “ripeti”.
Procedendo con il lavoro il vecchio comando “ripeti” viene eliminato ed alla sola richiesta “gira”  il cane eseguirà.

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Comandi per cani

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