CANE CASTRATO: PRO E CONTRO.

by Giuliana Giannattasio

cane castrato

Di Paola Volpe @paolavolpe_istruttore_cinofilo

Cane intero e cane castrato? Il dibattito è sempre di attualità tra i sostenitori dell’una e dell’altra tesi.  Scopriamo le differenze tra un cane intero ed uno sterilizzato. Non mi riferisco, ovviamente, alle conseguenze fisiche dell’operazione, ma agli aspetti comportamentali e medici a lungo termine.

  • Tendenza del cane a fuggire: si sa, durante il periodo dell’amore, il cane scappa. Fin qui nulla di strano: l’animale risponde ad un istinto naturale.
    Se c’è una femmina in calore nelle vicinanze, il nostro amico farà quanto in suo potere per raggiungerla.
    Certo, possiamo tenere segregato il cane, ma il suo malessere sarà palpabile e lasciarlo libero di andare non è una soluzione accettabile: la strada è fonte di pericoli, senza contare che il cane medesimo può creare danni agli altri.
  • Malattie sessualmente trasmissibili: l’accoppiamento è una delle vie principali di trasmissione di diverse malattie, come ad esempio la brucellosi canina.
  • Possibilità di sviluppare tumori: secondo vari studi, la castrazione del cane diminuisce notevolmente la possibilità di sviluppare tumori agli organi coinvolti nel processo di riproduzione. Per contro, tuttavia, si segnalano recenti studi che evidenziano la possibilità, per il cane castrato, di ammalarsi di altre tipologie di tumori.
  • Aumento di peso: si segnala anche la tendenza del cane castrato a prendere peso. Non si tratta di un effetto universale; è un effetto sul quale si puo lavorare.

Il dibattito, in realtà, non si pone solo sulle differenze tra comportamenti e salute di un cane intero ed uno castrato. Spesso chi è contrario alla castrazione del cane pone l’accento su un altro aspetto della questione; possiamo negare al cane il diritto a riprodursi?
I cuccioli nati da cani di proprietà non dovrebbero correre il pericolo di non trovare famiglia. Allo stesso tempo è pur vero che vi sono migliaia di cani rinchiusi nei canili, e che probabilmente non verranno mai adottati.

Appare difficilmente condivisibile anche la tesi secondo la quale la castrazione negherebbe al cane il diritto alla riproduzione e alla paternità/maternità: gli animali di certo non manifestano la volontà di divenire genitori; rispondono semplicemente ad un istinto.
Forse abbiamo cambiato la natura di un essere vivente, ma lo abbiamo fatto con la sua addomesticazione, non certo ricorrendo alla pratica della castrazione.

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