“ADOTTO UN GATTO PERCHÉ È PIÙ COMODO”. OCCHIO AL ROVESCIO DELLA MEDAGLIA.

by Giuliana Giannattasio

Di Giuliana Giannattasio

Capita spesso che molti adottino un gatto più che un cane perché il gatto non va portato a spasso.
Ciò di cui non si tiene da conto è che i gatti hanno dei bisogni etologici che non sono da meno. Guai a sottovalutarli o ignorarli!
Il gatto ha bisogno di ritrovare in un appartamento tutto ciò che, seppur in forma simulata, soddisfi le sue esigenze da predatore e preda.
Non stupitevi dunque, se vorrà giocare di notte, mangiare alle prime luci dell’alba, dormire fino a 20 ore in un posto scelto da lui e non da voi, sicuramente in alto.
Non lamentatevi se non riuscite ad educarlo,  se si ostina a piangere e grattare davanti alle porte chiuse, se salirà ripetutamente sul tavolo o dovunque vorrà!
Inoltre dovrete sopperire alla mancanza dei fratellini, se lo adotterete da cucciolo, non commettere errori nel gioco (questo vale anche per i cuccioli di cane).

Il gatto è un mondo a sé, cibo, acqua e lettiera non sono sufficienti. Occorrono tiragraffi alti e robusti posti correttamente, percorsi in legno, cura per l’arricchimento ambientale. Potrebbe comunque sciupare la tappezzeria di casa, necessita di cibo sempre a disposizione per via dei suoi piccoli e continui pasti, preferiti dopo il gioco, che è momento di simulazione di caccia.
Come tutti i predatori (e prede) in natura, il gatto vive in alto, salta dove vuole, non è strutturato per ricevere ordini. Pur comprendendo ogni vostra indicazione, la sua personalità forte e determinata gli impedisce di tenerne conto, se non in vostra presenza.
È un animale abitudinario e si stressa facilmente, con conseguenze sulla sua salute, è curioso, ama le piccole variazioni intese come cambiamento ambientale, ma non i grandi mutamenti e i trasferimenti in nuovi territori (non a caso vietati per legge in caso di colonie feline, anche se presenti su proprietà private).

Nella sezione Gattaridoc di questo blog trovate diversi articoli che spero possano esservi di aiuto.

Dimenticavo! A mio avviso di modesta gattara, divieto assoluto per taglio di unghie, vibrisse (baffi), collarini e campanelli banditi! Nessun bagnetto, il gatto odia l’acqua ed è perfettamente strutturato dalla natura per lavarsi da solo, attività a cui dedica molte ore della sua giornata.

Resta indiscussa la sua estrema affettuosita’, pur conservando un’autonomia ancora oggi confusa con egoismo e opportunismo. I gatti sono creature meravigliose, capaci di donare immenso amore e serenità. In cambio chiedono rispetto, cura e tanta dolcezza.

Se lo ami lo rispetti!

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