IL MIO CANE È DOMINANTE!

by Giuliana Giannattasio

Di Paola Volpe @paolavolpe_istruttore_cinofilo

Molti credono ancora (purtroppo) che un cane “dominante”sia espressione di un cane che rissa con tutti e che un cane “sottomesso” sia uno che spancia di fronte a tutti. Questa non è più “etologia” da anni.
Che i ruoli all’interno di un branco fossero molto più complessi di così si sa dagli anni ’70, ma anche prima si era capito che sia tra i lupi che i cani il ruolo di “alpha” significava dimostrare capacità, esperienza, intelligenza superiore a quella degli altri. Mi piacerebbe dire ai proprietari di cani rissosi che si sparano le pose proprio per il comportamento dei loro cani che non hanno dei cani dominanti ma “cani da rissa” insicuri e nevrotici (probabilmente costruiti così proprio da loro).
Mi chiedo se si è capito, oppure no, che “rapporti gerarchici interpersonali” e “status/ruolo sociale” sono due cose diverse.
Perché a volte mi sembra che si faccia una confusione tra dominanza-sottomissione e ruoli gerarchici, che sono due cose parallele che corrono anche molto vicine, ma NON si sovrappongono.

Dominanza e sottomissione, infatti, sono – proviamo a dirlo così – le espressioni di due “convinzioni” che si manifestano nel momento in cui due soggetti si incontrano e interagiscono.
Sono sempre una questione personale tra Bobby e Tyson,  MAI “status” assoluti ed acquisiti.
Quando il cane Bobby incontra il cane Tyson c’è tutto quell’interscambio di informazioni (odorose, posturali, gestuali ) che tutti possiamo osservare, e che si sviluppa in pochi secondi: tempo di annusarsi il sedere e le orecchie e i due cani sanno, l’uno dell’altro, una serie infinita di cose.
Sanno quanti anni ha l’altro; di che sesso è; se sta bene o se è malato; se è contento; se pensa di trovarsi nel proprio territorio oppure in un territorio altrui, o in uno neutro; se è disposto a fare amicizia e giocare oppure preferisce andarsene per i fatti suoi; se è sessualmente attivo oppure no, se è eccitato.
I cani se le dicono tutte in tre secondi circa, dopodiché Bobby guarda anche l’atteggiamento di Tyson, ovvero i segnali facciali e corporei: se Bobby se ne sta a coda alta, zampe belle tese, orecchie erette eccetera, Tyson pensa qualcosa come:  è un cane esperto, in ottima forma, emana sicurezza da ogni poro, è calmo e rilassato e non ha il minimo timore di me. Ok non mi sento alla sua altezza e glielo dico”.
A questo punto, per dirglielo, Tyson manda segnali di sottomissione, magari gli dà una leccatina sul muso, magari spancia (specie se è cucciolo).
Bobby accetta con aria di superiorità questo riconoscimento e i due se ne ripartono ognuno per la strada.
Però, Tyson incontra Peter: stessa scena, annusatina, segnali etc.
Solo che Peter abbassa la testa e il corpo, mette la coda tra le zampe: i segnali che mandano i suoi feromoni sono segnali di “calma”.
Tyson allora pensa: “Sono più figo di lui, e mo’ glielo dico”.
E si pone LUI esattamente come si era posto prima Bobby. Ottenendo così che sia Peter a spanciare riconoscendo la sua superiorità.

Quindi… chi è dominante verso chi?
Dipende!
Dipende da chi incontra chi, dai segnali reciproci che i due soggetti si inviano e dall’intenzione dell’altro di accettare o meno i segnali che dicono “sono più grande/importante etc”.
Perché se l’altro risponde “No, sono più grande e importante io”, allora si può anche arrivare a litigare, però, di solito dev’esserci un motivo (la convinzione di possedere un territorio, o una femmina, o magari l’umano attaccato dall’altra parte del guinzaglio).

A litigare per il gusto di farlo, i cani di solito non ci pensano proprio, a meno non siano stati gli umani a spingerli a comportarsi così. Ma questo, con la dominanza, non c’entra una nulla.

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